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Tre di Spade


fantasy

La musica di Daighre – di Manuela Leoni

Contea di Cork – 21 Giugno 2016 – Tardo pomeriggio.

Le mani nodose correvano sulle corde della piccola arpa di legno scuro, quasi avessero ritrovato l’elasticità della giovinezza. Le note limpide si spandevano nell’aria, la melodia si mescolava con il vento fresco che spirava dall’oceano, lontano, in basso ai piedi della scogliera.
L’uomo sedeva nell’erba, un mare di verde smeraldo ed erica intorno a lui: i capelli bianchi, lunghi, raccolti in una coda bassa, il viso di angoli e spigoli finalmente disteso, lo sguardo negli occhi grigi rapito e distante. La sua figura asciutta si stagliava contro il cielo azzurro solcato dal bianco delle nuvole, i jeans sdruciti leggermente bucati sulle ginocchia, la maglietta dei Led Zeppelin scolorita dal tempo che avvolgeva le sue spalle ancora muscolose.
La sera del solstizio d’estate si avvicinava e lui sentiva l’aria vibrare intorno a sé, all’unisono con le corde dell’arpa. Il piccolo cerchio di pietre nere alle sue spalle scintillava nel sole e lui sentiva la sua energia cercare di raggiungerlo. Quasi. Non ancora.
Era già stato lì. In un altro tempo. Un tempo in cui i suoi capelli avevano il colore delle pietre alle sue spalle. Un tempo in cui le sue mani non dolevano correndo sulle corde dell’arpa. Un tempo in cui il suo cuore era stato intero, la sua vita nelle sue mani, il mondo ancora un luogo magico da esplorare. Un tempo in cui le cose erano semplici e lui non aveva ancora visto oltre il Velo e perso il suo cuore e la sua anima in un sogno.

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Il Prologo di “Seconda Vita”

Prologo   C’è un momento così nella vita di ciascuno di noi. Il destino ci pone di fronte un bivio e, davanti alla strada che…

The Threshold of Hope

by Andrea Marinucci Foa and Manuela Leoni Translation by Morgana Marinucci   The young woman slide slowly, sitting down on the ground. Long, black, messy…

Il D-Day ne “I Guardiani dei Mondi”

Oggi è l’anniversario del D-Day, quindi ci sembra opportuno ricordarlo a modo nostro, con una piccola anteprima del nostro nuovo racconto dell’universo di Jacques Korrigan, i Guardiani dei Mondi.

Base RAF, North Witham – Lincolnshire (UK)
5 giugno 1944

La base militare era affollata. Il lancio era stato rinviato a causa del cattivo tempo e ognuno viveva quelle ore di attesa con emozioni diverse. Lo sbarco in Normandia sarebbe stata l’operazione chiave, quella che avrebbe permesso di vincere la guerra nell’arco di mesi invece che di anni.
Mentre il paramedico gli stringeva la benda sul polso, Mike stringeva i denti per non urlare. Era un uomo gracile, dagli occhi blu come il mare e i capelli neri che sbucavano appena sotto l’elmetto.
“Non è nulla di grave, ragazzo. Ma hai fatto bene a fartelo sistemare”, gli disse l’uomo. Era grande e corpulento, ma la sua era una forza gentile. Il suo viso dai lineamenti marcati da americano nativo era illuminato da un sorriso rassicurante.
“Perché si stanno dipingendo in quel modo?” gli chiese Mike. Il paramedico seguì il suo sguardo. Due soldati che ostentavano un taglio mohawk si stavano dipingendo a vicenda sul viso una pittura di guerra.
L’uomo si strinse nelle spalle. “Buon augurio?” tirò a indovinare.
“Mi piacerebbe averne uno anche io. Uno vero, però.”
“E perché pensi che dovrei dipingerlo io? Se voi della centounesima volete giocare a fare gli indiani…”
“Da come la vedo, amico, è un modo per onorare la tua gente. Che non c’entra nulla con la vecchia Europa, ma è qui lo stesso.”
“La mia gente, la tua gente… E’ gente e basta. Non è questo il vero motivo per cui siamo qui tutti quanti? Se questa terra è assediata da un grande pericolo, tutte le terre sono assediate.”
“Anche le terre degli spiriti?”
Il paramedico lo fissò. “Che cosa ne sai delle terre degli spiriti?”
Mike scosse la testa. “Poco o nulla, non volevo offenderti.”
Lo sguardo dell’uomo sembrava frugargli dentro. Mike provò l’impulso di ritirarsi, ma lo fissò a sua volta con caparbietà.
“Questi nazisti sono un pericolo per tutti. Le terre sono separate ma anche unite, il male di questa ha un’eco nell’altra e alla fine l’infezione passa la barriera e si estende”, spiegò con gentilezza. “Bisogna fermarlo qui e ora.”
“La farai? La pittura di guerra, intendo.”
“Non hai bisogno di una pittura di guerra. Ti dipingerò qualcos’altro”, disse l’uomo. “Un corvo nero, perché questo sarebbe il nome che la mia gente ti avrebbe dato ed è un simbolo che gli spiriti riconosceranno.”
“Hai fatto, Donovan?” intervenne un terzo uomo dal viso torvo. Portava i gradi di caporale.
“Cinque minuti e te lo lascio”, garantì il paramedico.
“Ha fretta di farsi sparare dai crucchi”, scherzò Mike, quando il caporale si fu allontanato. “Perché mai pensi che i tuoi spiriti dovrebbero interessarsi a me?”
“Sono successe cose più strane”, rispose il paramedico con un sorriso negli occhi neri.

Louis Gitanes sbarca su Amazon

Nella Parigi degli anni Trenta un rapimento, una serie di fenomeni paranormali e l’odioso ricatto di una famigerata spia russa obbligano l’investigatore Louis Gitanes a mettere in gioco tutte le sue risorse. Comincia così la caccia al Signore dei Sogni, tra inseguimenti, esplosioni, improbabili marchingegni scintillanti e creature da incubo. Un breve giallo avventuroso e fantastico, decisamente fuori di testa.

In attesa dei nuovi ebook promozionali del 2017, il nostro racconto sbarca anche su Amazon. Un piccolo passo per il nostro detective, un grande balzo per i nostri lettori dotati di kindle.

Dream Hunters

Dream Hunters: Il ponte illusorio
di Myriam Benothman
Astro Edizioni

dreamhunters1_coverweb-398x600Cosa si prova nell’incontrare Cappuccetto Rosso e Biancaneve, e innamorarsi di un vero principe azzurro?
Tra le vie di Parigi, Sophie si imbatte per caso in un antico libro di favole ed è vittima di un’allucinazione. Hanno così inizio i suoi sogni vividi e surreali, ambientati nella dimensione parallela popolata da personaggi incantati.
In essi, la ragazza scopre di riuscire a manipolare le fiabe e, così facendo, anche il mondo reale cambia.
Ospite d’onore al ballo per le nozze di Cenerentola, conosce Alexander, principe seducente e inafferrabile. Il confronto fra i due si dipana tra avventure fatate, finché il sentimento che li unisce non si rivela in tutta la sua forza.
Ma una presenza oscura trama nell’ombra, insinuandosi nella mente di Sophie per usurparne il potere ed estendere il suo dominio sugli esseri umani…

In ebook su: Amazon, IBS.
In cartaceo su: Astro Edizioni, Amazon, IBS.

Le favole come non le avete mai viste
Recensione a cura di Manuela Leoni

Se aveste la possibilità di vivere all’interno delle fiabe e di cambiarne il corso e se le vostre azioni nel mondo magico si riflettessero nel nostro mondo, come vi comportereste? E’ quello che accade alla protagonista del libro, che si trova sospesa trai due mondi e cerca di salvarli entrambi dalle mire malvagie di una strega cattiva (dopotutto parliamo di una fiaba). Non manca uno scanzonato e divertente, nonché coraggioso, principe azzurro che aiuta la nostra protagonista nell’impresa. Un libro divertente, ben strutturato e ben scritto, dove i ruoli tradizionali delle fiabe vengono ribaltati. Si ride, si piange e naturalmente si sospira di sollievo nell’inevitabile lieto fine non proprio canonico.

Consigliato agli amanti di storie magiche.

Dream Hunters

Dream Hunters: Il ponte illusorio di Myriam Benothman Astro Edizioni Cosa si prova nell’incontrare Cappuccetto Rosso e Biancaneve, e innamorarsi di un vero principe azzurro? Tra…

La Prova del Druido

Delle disavventure di un allievo scapestrato in­tenzionato a superare un esame a pieni voti. Della involontaria profezia di una giovane don­na dai capelli color miele. Di stravaganti numi che saccheggiano i mondi alla ricerca di storie per il loro divertimento.

Nel mutevole, colorato e caotico mondo degli Dei pochi erano i punti di riferimento stabili e certi. Oasi di ordine in una mare in tempesta, la taverna di Orlo era sempre uguale a se stessa, piena di numi, spiritelli, ninfe e immortali. Lì fervevano le tre attività preferite degli Dei: litigare furiosa­mente, discutere indefinitamente e vantarsi irrefrenabil­mente. Ma come spesso accade in consessi fortemente ispirati dallo spirito (sia esso alcolico o santo) a un certo punto la confusione si spegneva e il silenzio prendeva il sopravvento. Allora, come se ci fosse stato un segnale prestabilito, gli avventori si trasformavano in pubblico e l’oste tesseva le sue storie.
Perché Orlo non era solo il Dio degli osti e dei tavernieri, ma il nume tutelare dei cantastorie, dei bardi, dei teatranti e degli scribacchini. E quella sera aveva preparato una storia fuori dall’ordinario.

 

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La Prova del Druido

La Prova del Druido di Andrea Marinucci Foa e Manuela Leoni   Delle disavventure di un allievo scapestrato in­tenzionato a superare un esame a pieni…

L’Evocatore

di Andrea Marinucci Foa e Manuela Leoni

Il Campo dell’Oscuro era piuttosto affollato, nonostante fosse ormai notte fonda. Tra tutti i quartieri di Vadhe, la preziosa e corrotta perla nera della Costa, il Campo era forse il più pittoresco e pericoloso. Vi dominavano infatti le botteghe di maghi, stregoni, incantatori e in generale degli operatori dell’occulto. I quattro energumeni che avevano attraversato spavaldamente piazza degli Astrologi e avevano imboccato la stretta via degli Inferi entrarono uno dietro l’altro in un portone verde, pochi passi più avanti.

Se anticamente gli astrologi avevano le botteghe sull’omonima piazza e gli evocatori le loro tane terrificanti su via degli Inferi, il continuo ricambio aveva mischiato gli operatori dell’occulto e la toponomastica non era più molto d’aiuto. Per un caso fortuito, la bottega in cui erano entrati i quattro apparteneva effettivamente a un evocatore, anzi a un maestro evocatore.

Costui era un vecchio alto ed emaciato, dalla lunga barba bianca, che sedeva alla sua scrivania leggendo un grande tomo alla luce fatata di una piccola salamandra accoccolata sulla sua spalla. Non indossava gli abiti sgargianti dei soliti stregoni vadhiani, ma una semplice tunica nera.

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