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Luce e Ombra


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Posts by A Quattro Mani :

I Racconti delle Fate

I Racconti delle Fate
di Charles Perrault e Marie-Catherine D’Aulnoy. Traduzione di Carlo Collodi. A cura di Nicoletta degli Innocenti.
Progetto Tethis

In ebook su Amazon, Kobo, Ibs.
Prossimamente in cartaceo.

C’è un tesoro nascosto nelle favole popolari della Francia del Seicento tradotte nella Toscana dell’Ottocento da un narratore del calibro di Collodi. Un tesoro linguistico, lessicale, gergale, costituito dalla sovrapposizione dei modi di dire, dai nomi, dalle tradizioni che sono disseminati nelle storie come gemme in un forziere di dobloni. Così, oltre a ripresentarci con cura ed eleganza il testo tradotto da Collodi e a raccontarci la storia dei tre protagonisti (due autori e un traduttore), Nicoletta degli Innocenti ci guida in una caccia al tesoro, dove possiamo guardare dalla finestra la Toscana di un Collodi intento a guardare dalla finestra la Francia del Seicento e scegliere come raccontare ai suoi contemporanei quelle storie. Invece di presentarci questo straordinario lavoro di ricostruzione, storico e linguistico, in un saggio a sé, la curatrice ne fa un leggero ma corposo glossario che non mette in ombra ma dona luce al testo delle favole.

È un grande piacere per chi apprezza la parola scritta ripercorrere le favole e sbirciare dietro le quinte in questo modo. Immagino soltanto, da non addetto ai lavori, quanto possa essere prezioso questo volume agli insegnanti che presentano ai ragazzi la letteratura ottocentesca.

Intera recensione

Il D-Day ne “I Guardiani dei Mondi”

Oggi è l’anniversario del D-Day, quindi ci sembra opportuno ricordarlo a modo nostro, con una piccola anteprima del nostro nuovo racconto dell’universo di Jacques Korrigan, i Guardiani dei Mondi.

Base RAF, North Witham – Lincolnshire (UK)
5 giugno 1944

La base militare era affollata. Il lancio era stato rinviato a causa del cattivo tempo e ognuno viveva quelle ore di attesa con emozioni diverse. Lo sbarco in Normandia sarebbe stata l’operazione chiave, quella che avrebbe permesso di vincere la guerra nell’arco di mesi invece che di anni.
Mentre il paramedico gli stringeva la benda sul polso, Mike stringeva i denti per non urlare. Era un uomo gracile, dagli occhi blu come il mare e i capelli neri che sbucavano appena sotto l’elmetto.
“Non è nulla di grave, ragazzo. Ma hai fatto bene a fartelo sistemare”, gli disse l’uomo. Era grande e corpulento, ma la sua era una forza gentile. Il suo viso dai lineamenti marcati da americano nativo era illuminato da un sorriso rassicurante.
“Perché si stanno dipingendo in quel modo?” gli chiese Mike. Il paramedico seguì il suo sguardo. Due soldati che ostentavano un taglio mohawk si stavano dipingendo a vicenda sul viso una pittura di guerra.
L’uomo si strinse nelle spalle. “Buon augurio?” tirò a indovinare.
“Mi piacerebbe averne uno anche io. Uno vero, però.”
“E perché pensi che dovrei dipingerlo io? Se voi della centounesima volete giocare a fare gli indiani…”
“Da come la vedo, amico, è un modo per onorare la tua gente. Che non c’entra nulla con la vecchia Europa, ma è qui lo stesso.”
“La mia gente, la tua gente… E’ gente e basta. Non è questo il vero motivo per cui siamo qui tutti quanti? Se questa terra è assediata da un grande pericolo, tutte le terre sono assediate.”
“Anche le terre degli spiriti?”
Il paramedico lo fissò. “Che cosa ne sai delle terre degli spiriti?”
Mike scosse la testa. “Poco o nulla, non volevo offenderti.”
Lo sguardo dell’uomo sembrava frugargli dentro. Mike provò l’impulso di ritirarsi, ma lo fissò a sua volta con caparbietà.
“Questi nazisti sono un pericolo per tutti. Le terre sono separate ma anche unite, il male di questa ha un’eco nell’altra e alla fine l’infezione passa la barriera e si estende”, spiegò con gentilezza. “Bisogna fermarlo qui e ora.”
“La farai? La pittura di guerra, intendo.”
“Non hai bisogno di una pittura di guerra. Ti dipingerò qualcos’altro”, disse l’uomo. “Un corvo nero, perché questo sarebbe il nome che la mia gente ti avrebbe dato ed è un simbolo che gli spiriti riconosceranno.”
“Hai fatto, Donovan?” intervenne un terzo uomo dal viso torvo. Portava i gradi di caporale.
“Cinque minuti e te lo lascio”, garantì il paramedico.
“Ha fretta di farsi sparare dai crucchi”, scherzò Mike, quando il caporale si fu allontanato. “Perché mai pensi che i tuoi spiriti dovrebbero interessarsi a me?”
“Sono successe cose più strane”, rispose il paramedico con un sorriso negli occhi neri.

Gli Universi di Ailus

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Un evento a lungo atteso, la Sword & Sorcery italiana sbarca al Lucca Comic e sfida la moda del romanzo fantasy riportando all’attenzione del pubblico le atmosfere di Howard, Leiber e Anderson. Curato da due veri esperti del genere, Francesco La Manno e Alessandro Iascy, ed edito da Ailus Editrice, “Gli Universi di Ailus” è un libro dedicato ai tanti appassionati dell’avventura fantastica che il mercato tradizionale ha da lungo tempo abbandonato e una buona occasione per tutti coloro che, per età o per pigrizia, sono nati per leggere queste storie ma ancora non lo sanno.

Per saperne di più:
Su Italian Sword And Sorcery
S
u Ailus Editrice

L’Evocatore

di Andrea Marinucci Foa e Manuela Leoni

Il Campo dell’Oscuro era piuttosto affollato, nonostante fosse ormai notte fonda. Tra tutti i quartieri di Vadhe, la preziosa e corrotta perla nera della Costa, il Campo era forse il più pittoresco e pericoloso. Vi dominavano infatti le botteghe di maghi, stregoni, incantatori e in generale degli operatori dell’occulto. I quattro energumeni che avevano attraversato spavaldamente piazza degli Astrologi e avevano imboccato la stretta via degli Inferi entrarono uno dietro l’altro in un portone verde, pochi passi più avanti.

Se anticamente gli astrologi avevano le botteghe sull’omonima piazza e gli evocatori le loro tane terrificanti su via degli Inferi, il continuo ricambio aveva mischiato gli operatori dell’occulto e la toponomastica non era più molto d’aiuto. Per un caso fortuito, la bottega in cui erano entrati i quattro apparteneva effettivamente a un evocatore, anzi a un maestro evocatore.

Costui era un vecchio alto ed emaciato, dalla lunga barba bianca, che sedeva alla sua scrivania leggendo un grande tomo alla luce fatata di una piccola salamandra accoccolata sulla sua spalla. Non indossava gli abiti sgargianti dei soliti stregoni vadhiani, ma una semplice tunica nera.

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Tre di Spade e Bran’s Dream

Siamo lieti di presentare il trailer del singolo “Bran’s Dream“, che nasce dall’incontro tra musica e narrativa. E’ un assaggio di un nuovo progetto a 360° che parte dalla collaborazione con le musiciste di Ancient Tales e dalle Indi Session che si propongono un modello più coinvolgente nelle presentazione delle opere indipendenti.

Presto sarà disponibile il singolo Bran’s Dream, il primo di molti che accompagneranno il nostro ciclo sword & sorceryLa Canzone della Costa“, di cui stiamo preparando anche un evento teatrale, un mini-musical da portare nei pub e nelle taverne.

 

Nasce Indi Session

cropped-testataVi presentiamo il nuovo progetto a cui collaboriamo, in compagnia di altri autori nella saggistica, narrativa e musica.
In breve (ehm, nel nostro “breve”): è una sperimentazione per riportare e rapportare al pubblico le opere indipendenti “di qualità”. Troppo spesso le opere “indie” sono percepite – e spesso addirittura presentate – come autoreferenziali, disconnesse da un contesto culturale. L’editoria e la musica indipendenti di qualità, quelle che sono espressione di un percorso di ricerca, che si sforzano al massimo nella cura e nell’originalità delle proposte, devono connettersi al pubblico anche negli eventi di presentazione. Nella nostra idea, il pubblico è l’origine e il fine del lavoro di un artista, quello che c’è in mezzo può anche essere titanico, geniale, meraviglioso, ma deve necessariamente trovare un contesto in cui collocarsi.
La folle idea di costruire eventi collaborativi e a più arti segue l’osservazione che nel nostro tempo i ritmi si fanno più veloci, il tempo di attenzione del pubblico si contrae secondo le modalità del “trailer”; questo limite si può trasformare in opportunità se concepiamo l’evento di presentazione come un viaggio a tappe, dotato di un suo filo conduttore e di alcune soste interessanti.
Così, insieme ad autori innovativi e particolarmente attenti ai fenomeni culturali e artistici indipendenti come Nunzia Assunta D’Aquale, Margherita Melara, Fabio Rizza e le autrici e le musiciste di Ancient Tales, abbiamo costruito l’evento pilota di Indi Session, con l’intento di inaugurare un modello per valorizzare il percorso dell’autoproduzione nel contatto con il pubblico.

Potete seguire Indi Session sul suo sito e sulla sua pagina facebook.

Il pluralismo e l’immaginario editoriale collettivo

In Italia non esiste il motto “c’è posto per tutti”. Non sia mai! Da noi esistono ricette per IL libro, singolare come LA famiglia ma anche LA amatriciana, LA pizza, IL cellulare. Singolare, perché abbiamo tempo e voglia di considerare un solo modello, standard e vincente, direttamente colto dall’idea platonica nella caverna e applicato alla realtà come un filtro photoshop.
Dove ci sono DUE modelli, per esempio ebook e cartaceo, ci si batte all’ultimo inchiostro con un gran cozzare di tweet e post per stabilire quale vince e quale perde.
Abbiamo un immaginario editoriale collettivo stretto, in quest’epoca misera misera. Eppure là fuori, oltre il nostro naso compulsivamente infilato nelle classifiche delle vendite come nelle mutande delle famiglie e nelle cucine degli italiani (Un cappuccetto rosso oggi farebbe: che naso lungo che hai! E’ per giudicare meglio, nipotina mia), succedono molte cose interessanti. Ne succedono anche qui, ma fuori dal nostro limitato campo visivo.
Ultimamente soffro di claustrofobia. Il paese mi sta stretto, mi opprime. Perché è diventato piccolo, provinciale, insignificante. E’ una pulce rancorosa che soffoca la creatività dei suoi artisti, taglia le gambe alla ricerca, brucia nel rogo dell’emarginazione i suoi eretici.
Il pluralismo non è più parte del nostro quotidiano: quando novelli editori ti spiegano che onestamente il fantasy ha “rotto il cazzo”, ci si accorge che siamo alla frutta, c’è posto per una sola idea per volta e tutto il resto è spazzatura.
Si scrive per vincere qualcosa? Sembra proprio che sia così. Scrivi il libro modale e vinci… cosa? Un buono sconto di Amazon? Il modale funziona, ha sempre funzionato. Mediocremente ma senza rischi. Certo, il nobel per la letteratura te lo scordi con un romanzo senza spina dorsale, ma puoi sempre lottare per il primo posto nella top 100.
Vogliamo allargare un po’ la nostra immaginazione? Vogliamo smettere di giudicare sempre e comunque e iniziare a guardarci intorno? Vogliamo accantonare IL fenomeno emergente e fare qualcosa di nuovo? L’editoria è pluralismo, IL lettore tipo non esiste. Esistono i lettori, tanti o pochi che siano, divisi in mille rivoli, disseminati in cento generi. Vogliamo che riprendano a leggere? Bene, allora per prima cosa allarghiamo la scrittura.

La Frontiera della Scrittura

Parte prima: l’avvento dell’ebook e la promozione
Di Andrea Marinucci Foa

libro_aperto1Negli ultimi anni, l’avvento del digitale ha aperto nuove strade e oggi sta conquistando uno spazio considerevole nel panorama editoriale italiano, anche se in misura leggermente minore di quanto accada all’estero. Gli ebook stanno scalando quote sempre più ampie di mercato e gli store online, sempre più forniti ed efficienti nella consegna a domicilio dei libri tradizionali, mettono in allarme la grande distribuzione.

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Prossimamente un noir

 

New York City, 1915James J. Morgan è un investigatore privato nella New York del 1915, incaricato da una bellissima e ricca gentildonna irlandese di ritrovare un gioiello rubato, il Trifoglio di Giada. Il caso si evolverà (eufemismo per “incasinerà”) presto in una concatenazione di incontri, scontri, avventure con molti cadaveri “freschi di giornata” e qualche intrigo più elaborato.

Questo noir, del genere che in USA chiamano hardboiled è stato iniziato esattamente a 100 anni dell’ambientazione, anche se – purtroppo – qualche migliaio di chilometri più a oriente di New York. La sfida di rimanere sull’hardboiled puro per una trentina abbondante di pagine è stata clamorosamente perduta: come sempre, la nostra scrittura a quattro mani, cambia continuamente registro e si contamina.

Così, il nostro James J. Morgan, grosso come un armadio e rude come un orso affamato, tornato a casa dopo un paio di sparatorie e almeno una rissa da bar, accede il caminetto, si siede in poltrona e si legge Jack London e Jules Verne. Gira per New York, con cui ha un legame spirituale ed empatico e osserva con l’animo del filosofo il passaggio degli immigrati irlandesi, scozzesi, italiani appena giunti in città. Ama mangiare bene, si commuove ascoltando musica (soprattutto quando a cantare sono belle ragazze dagli occhi di smeraldo), ma al primo cenno di pericolo metterà mano alla sua sputafuoco e riempirà di piombo il gangster di turno.

Promozione

10660162_10204039765468386_1404225176028212219_nQualcuno di voi si sarà chiesto: ma questi due tipi strani, che rispondono ai post, commentano, propongono, come diavolo fanno a promuoversi? Dove lo trovano il tempo? Semplice, c’è gente che ci aiuta. Vuoi aiutarci? Puoi farlo in molti modi diversi. Puoi convidere sui social network gli articoli di questo blog che ti sono piaciuti o ti sono stati utili, le schede delle nostre opere o qualcuno dei nostri racconti. Puoi comprare i nostri ebook (vanno da 0,99 € a 1,99 €) o scaricare i nostri ebook gratuiti. Puoi mettere uno dei nostri banner nel tuo blog o sito (nel qual caso, ricordati di farcelo sapere, in modo da ricambiare il favore con un tuo banner nel nostro blog). Puoi contattarci per degli eventi, preferibilmente nell’Italia centrale. Puoi seguirci sulla nostra pagina facebook e nel network Il Mondo dello Scrittore. Puoi aggiungere un commento alle nostre opere sugli store come Amazon.