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Louis Gitanes e il Signore dei Sogni


Gwendoline

Gwendoline - di Sauro NiedduGwendoline
di Sauro Nieddu
Pagine: 308;  EEE (Edizioni Esordienti E-book); 2014
ISBN: 978-88-6690-178-5
Ebook: 3,99 €

Londra, 2088. Lo scrittore Sxxxx Nxxxxx, che si fa chia­mare Trevor, ma usa innumerevoli pseudonimi per la sua po­liedrica attività di scrittore ben pagato, è il narratore e il prota­gonista della storia. Di origini italiane, l’uomo trascorre il tempo che non dedica alla scrittura tra un pub e l’altro, a ubriacarsi scolando immensi boccali di birra. Nato prima del 2000, in realtà Trevor è nel fiore degli anni grazie ad Immor­tality© , una pillola che ha cambiato le sorti dell’umanità, ren­dendo gli individui praticamente immortali e curando tutte le malattie. Lo scrittore si innamora della sua collaboratrice dome­stica che si chiama Gwendoline, ha meno di vent’anni ed è fidanzata con un coetaneo di nome Pi. I tre diventano amici, Trevor prova una sorta di dipendenza emotiva dai due ragazzi. Un altro elemento che ha cambiato le sorti dell’uma­nità è stata l’apparizione improvvisa nel 2058 di enormi oggetti ovoidali che molti hanno scambiato per delle bombe. Se dovessero esplodere distruggerebbero tutto. Da allora sono passati trent’anni, la gente vive normal­mente la sua vita, ma sente di avere sempre un pericolo incombente.

Recensione

Scrivere una recensione è un’attività relativamente semplice. Benché per molti equivalga a un giudizio, a un endorsement, a un attestato di stima, a una raccomandazione, alla fine si tratta soltanto di un invito ragionato a leggere un’opera. Le recensioni che parlano di un libro ma non ti forniscono gli elementi per decidere se prenderlo in mano oppure no sono solo una perdita di tempo! Stessa cosa per le recensioni particolarmente brillanti: lo scopo è presentare il libro, non il piumaggio colorato del recensore (il quale spesso è un autore a sua volta e dispone quindi di adeguati spazi in cui mostrare le sue capacità).
Gwendoline di Sauro Nieddu è un libro decisamente poliedrico, per cui una recensione è una vera sfida. Bisogna decidere quali elementi presentare e da quale prospettiva, il che lascia un po’ di spazio creativo ad un’attività che altrimenti sarebbe puramente analitica. Per cui, scriverla è un piacere.

Per prima cosa parliamo di un romanzo di fantascienza ironico e surreale. Come in ogni altro buon libro di fantascienza, sorpresa e mistero sono gli elementi chiave, e il mistero che Sauro Nieddu ci sventola davanti fin dalle primissime pagine è un Mistero con la maiuscola, uno di quelli che ricordano il monolite di “2001 Odissea nello Spazio”. Come il monolite, più del monolite, il mistero ci accompagna per tutto il viaggio. Ed è un viaggio che non è costituito da pericolosi ed eroici pellegrinaggi nello spazio ma dalla quotidianità del protagonista in un’epoca che è allo stesso tempo familiare e piena di paradossi. Il progresso tecnologico muta la società ma raramente modifica strutturalmente la natura umana, che si adatta, si evolve ma in qualche modo resta sempre se stessa.
Così, le tante storie che troviamo sul cammino di Gwendoline sono familiari e strane, espressioniste e addirittura surreali, profondamente umane e dipinte con una ironia sottile e spesso spregiudicata. Esse si sviluppano attorno a quella del protagonista-narratore, ma sono miniature preziose che gravitano attorno al quadro, in un polittico asimettrico e incantevole.
Particolare è anche il narratore: spigliato e problematico, acuto e a tratti felicemente ingenuo, vizioso e virtuoso (alternatamente e anche nello stesso tempo), ironico e autoironico. Particolare e sfumato sia nel modo di raccontare che di attraversare tutte quelle vicende di cui la quarta di copertina offre solo un assaggio.

Temi seri e importanti ci accompagnano nel viaggio del protagonista, tratteggiati, quasi fossero elementi di un paesaggio che spesso scivolano via senza farsi notare ma che vengono assorbiti a un livello più profondo e riemergono più tardi, quando si è alla fine del viaggio.
Lo stile di Nieddu si può definire soltanto come nieddano. Può ricordare Stefano Benni, ha qualcosa di Rodari, richiama Rudy Rucker, strizza l’occhio a Leiber, ma poi è fortemente e caratteristicamente Sauro Nieddu.

Su EEE: http://www.edizioniesordienti.com/component/virtuemart/novit%C3%A0/gwendoline.html#.UzQZY844fPp
Su Amazon: http://www.amazon.it/Gwendoline-Sauro-Nieddu-ebook/dp/B00J5L87S2

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