7 BUONE RAGIONI…

Sette buone ragioni per NON leggere Jacques Korrigan a Brocéliande.

1. NON HA IL VAMPIRO

Il vampiro che doveva apparire nel libro, il famigerato conte Ludomiro, ha dato forfait visto che le sue condizioni non erano state accettate dagli autori: voleva brillare al buio, comparire nel titolo del libro, spostare la location dalla Bretagna alla Transilvania e avere una storia di sesso con Sarah Kelvin, la quale – come risposta – lo aveva pubblicamente minacciato di evirazione con un coltello da pane, di quelli seghettati.

2. NON SI SA BENE DOVE METTERLO

Dove metterlo? Nell’avventura? Nella fantasy? Tra i gialli? Nelle spy stories? In un angoletto della fantascienza? E’ un bel problema per chi tiene le librerie ordinate.

3. E’ POCO SERIO

10408570_944649128883182_2132428938340580879_nCi sono personaggi che fanno ridere. Anzi è peggio di così: ci sono dei personaggi che sono lì apposta per far ridere. C’è il forte sospetto che i due autori si siano – orrore! – divertiti a scrivere questo libro, quando lo sanno tutti che la letteratura si compone di sudore, lacrime e crisi esistenziali. Cercando di allietare la giornata al lettore, scivolano inevitabilmente nella narrativa di serie B.

4. E’ TROPPO SERIO

Alcuni lettori bene informati e rigorosamente anonimi ci hanno riferito che ci sono temi molto seri nascosti tra la trama avventurosa, poco visibili a una prima lettura e trattati senza drammatizzare, con leggerezza. Questo è barare! Si era appena classificato il libro nella serie B e arrivano maldestri e tardivi tentativi di farsi posizionare in serie A!

5. DOVE SONO LE DESCRIZIONI AMPOLLOSE?

Tagliate! Bruciate via! Eliminate! Sembra esagerato, ma è proprio così.
Niente più passi come “la luce del sole nascente stuzzicava dolcemente le complesse, geometriche molecole di clorofilla, gloriosamente dotate di un forte cuore di magnesio, che tingevano di verde l’altrimenti pallido prato e il vento correva a 4 nodi da sud sud-est facendo vibrare timidamente le fronde…”

6. PIACE AI VENTENNI

Può essere buono un libro che piace ai giovani debosciati (e per giunta choosy) di oggi? No, certamente no. Che libro è quello che lima e rende scorrevole un linguaggio che tradizionalmente deve essere astruso, criptico e cacofonico? Dove sono i bei “non posso non dirmi in totale disaccordo con quello che non dici”? E dove sono le pagine di intimistica analisi psicologica a cui il personaggio si dedica così spesso mentre scappa nei boschi schivando i proiettili? “Essere o [PROIETTILE] non essere [RAMO BASSO] questo è il problema.”

7. E’ FORESTO

L’ambientazione è esterofila. Forse avremmo anche potuto leggere le avventure di “Giacomo Folletto a Monte d’Accoddi”, ma di Brocéliande ne sappiamo e ne vogliamo sapere molto poco. Invece sappiamo tutti che qualche bontempone ha lasciato un proto-ziqqurat sulla strada tra Sassari e Porto Torres qualche migliaio d’anni fa, vero?

Ecco, LE SETTE buone ragioni per non leggere Jacques Korrigan a Brocéliande.
E qui il link dove NON comprarlo, in cartaceo o in ebook.