Stars and souls (shining in the night)

DavidBowie-portraitIo non so davvero spiegarmi perché mi abbia colpito così tanto la morte di David Bowie. Non mi ha colpito come un fatto personale, non sento dolore (che il dolore è intimo e profondo e riservato).

Sento che ci mancherà qualcosa, questo sì. Non perchè creda che non ci saranno altri artisti nel mondo, oggi e nel futuro, capaci di esprimere altrettanta bellezza e genialità, ma perché quella particolare scintilla ha lasciato questo tempo e questo spazio e continuerà il suo viaggio “altrove”. Un altro tempo e un altro spazio.
“Space Oddity” è stata una delle prime canzoni in inglese che ho imparato. Ero giovane, giovanissima. Non conoscevo quasi niente del mondo, anche se allora credevo di sì. E comunque era bello, bellissimo, cantare sotto le stelle in una lingua a me quasi sconosciuta, una canzone che parlava di stelle e di viaggi nello spazio. Apriva la strada a un mondo nuovo.
Negli anni di strade e mondi nuovi David Bowie ce ne ha fatti intravedere infiniti.

Trovo riduttivo dire di lui che è stato un musicista. E’ stato, è un Artista nel senso ampio e forse rinascimentale del termine. Un uomo che ha amato l’Arte e si è espresso, attraverso l’Arte, in tutte le sue forme. Musica, poesia, pittura, teatro. Un uomo che ha fatto dell’arte la sua vita e che ha portato l’arte dentro la sua vita, senza dimenticare di viverla.

Ho visto i video del suo ultimo album, Blackstar e Lazarus, e ci ho visto sì il suo testamento, come hanno detto e scritto in tanti. Ma ci ho visto anche la vita e le possibilità future, e lo spazio e il tempo che si curvano e si fondono, come in uno spettacolo di Lindsay Kemp. In effetti quei video, nella composizione e nella struttura, mi hanno ricordato “Flowers”.
E’ stata la chiusura di un cerchio, ma questo non ha inizio e non ha fine se non nel momento in cui lo tracciamo. Il viaggio è infinito e prosegue in eterno.

E’ questo, credo, il dono degli artisti al mondo: tracciano il cerchio con le loro visioni e ci regalano l’eternità.

Manuela Leoni