Il Cieco

IL CIECO
di Andrea Marinucci Foa

“Raccontane un’altra, Sam!”
Il vecchio scosse la testa, perplesso. “Sam?”
“E’ solo un modo di dire, vecchio mio”, rispose la voce giovanile nell’oscurità eterna.
L’anziano allungò la mano cercandolo. L’altro gliela prese e la portò al suo volto: aveva un viso perfetto, da statua greca, liscio e tiepido; i lineamenti regolari e una bocca atteggiata a un sorriso pieno di aspettative.
“Si sta facendo tardi, caro ragazzo”, rispose il cieco. “Appena tornerà Didi dovrò andare a casa”.
Un rumore tintinnante lo interruppe. “Un’altra storia, anche breve, poi ti lascerò in pace.”
“Sì, vecchio. Racconta ancora e ti verserò un calice di vino!” Lo incitò una voce più profonda.

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