Anteprima di Tre di Spade

Ouverture

Il mondo degli Dei non era un vero mondo. Non si trovava sopra o sotto quello degli uomini e neppure accanto, era lì e non era lì, separato e parte della stessa matrice. Nessuno si curava di sapere quanto fosse vasto quel luogo: era grande quanto bastava. Ma non assomigliava mai a se stesso. I colori, le forme, persino gli odori cambiavano continuamente. Strade di monoliti che partivano e finivano nel nulla, boschi sacri, fiumi e cascate, prati fioriti, picchi innevati, scogliere sul mare in tempesta, templi che sfidavano ogni legge fisica, erano mescolati in una sinfonia armonica talmente ricca che avrebbe saturato in un solo istante l’intera vita di un mortale.

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